Studi sulla pittura toscana del Rinascimento

90,00 €

2020 • 2 volumi indivisibili • I 544 pp. • II 464 pp. • cartonato con sovraccoperta • 21 x 26 cm • 400 ill bn e 48 ill. a colori
978-88-3367-120-8

Lingua: italiano e inglese

Studi sulla pittura toscana del Rinascimento

Studies in Tuscan Renaissance Painting

Everett Fahy

a cura di Andrea De Marchi ed Elisabetta Sambo

 

Everett Fahy (Philadelphia, 1941 – Davis, Calif., 2018), storico dell’arte e studioso del Rinascimento italiano fra i più acuti della sua generazione, è stato direttore della Frick Collection di New York (1973-1986), poi chief curator del Department of European Painting del Metropolitan Museum (1986-2009). I suoi numerosi saggi, articoli e schede, di importanza fondante per gli studi sulla pittura toscana dalla fine del Trecento agli inizi del Cinquecento, sono apparsi su riviste o volumi talvolta di difficile accessibilità. L’ampia selezione compiuta in questa occasione rende i suoi scritti finalmente consultabili pressoché nella loro completezza e dà conto dell’importanza del suo lavoro di conoscitore. Un lavoro di cinquant’anni, che si apre col saggio su Piero di Cosimo del 1965 e si chiude coi contributi per la mostra fiorentina dedicata nel 2015 allo stesso pittore, in una sorta di ritorno alle origini e agli studi compiuti ai suoi esordi. Fra questi due estremi, Fahy ha approfondito le ricerche sia su artisti più frequentati e amati dalla critica (da Beato Angelico a Botticelli, da Ghirlandaio fino a Michelangelo giovane), sia su personalità meno note, come Lorenzo di Nicolò, Spinello Aretino, il Maestro delle tavole Campana, il Maestro dell’Epifania di Fiesole, ecc., sia su scuole come quella lucchese, la cui riscoperta si deve ai suoi studi pionierstici. La ricostruzione della giovinezza di Fra Bartolomeo è stata oggetto di alcuni articoli da annoverare fra i classici della nostra storiografia. Innumerevoli sono gli spunti per tratteggiare un panorama mai banale, vivo e frastagliato, dell’intera pittura toscana del Rinascimento, in cui i grandissimi si spiegano meglio di contro al tessuto dei comprimari.
I testi, raccolti nel primo volume, sono stati ordinati secondo l’epoca della loro pubblicazione, per rispecchiare l’evoluzione del pensiero e dello stile dell’autore. Le immagini, riservate al secondo volume, sono presentate come un atlante unitario e, seguendo un filo diacronico, ricostruiscono visivamente quasi due secoli di pittura toscana.