Storie dalla foresta strana

19,95 

2018 • 208 pp. • cartonato con sovraccoperta • 16 x 21 cm
978-88-3367-013-3

dagli 11 anni

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Storie dalla foresta strana

 

testi di Shaun Micallef
illustrazioni di Jonathan Bentley

 

traduzione di Alice Zanzottera

 

Per questo Natale, LO editions porta sotto l’albero un libro di favole davvero speciale: se avete amato lo humor nero e intelligente de Lo Yark e le sue illustrazioni un po’ gotiche, non potete perdere le Storie dalla Foresta Strana dell’irriverente autore, attore e comico australiano Shaun Micallef, magistralmente illustrate in bianco nero e una punta di rosso-mela-di-Biancaneve da Jonathan Bentley.

Nella Foresta Strana c’è un castello, che si chiama Tancredi, e un re, che si chiama Pangloss e governa i suoi sudditi con un pugno di velluto, in un guanto d’acciaio: ma non era pugno d’acciaio in guanto di velluto?
Eh già, aspettatevi proprio questo, a ogni pagina un capovolgimento della tradizionale (e zuccherosa) narrazione disneiana cui siamo abituati, anzi Micallef torna alle origini, più Grimm dei Grimm, intrecciando storie e personaggi classici rivisitati (come “poncetto rosso”) con sottile ironia nella cornice, appunto, della vasta e strana Foresta.

Dicevamo: Re Pangloss, nei primi tempi, non ebbe problemi a regnare, più che altro perché non aveva molti sudditi… ma quando la mortalità decrebbe e grazie alle sue leggi nacque la disparità sociale e la povertà, i contadini si rifugiarono nella foresta, sotto lo sguardo benevolo del Real Guardaboschi. Che aveva un’unica preoccupazione: tenere lontani i curiosi dal suo capanno per gli attrezzi, ed è così che si inventò che la radura era incantata, con lupi parlanti e porcellini costruttori… Per questo, quando giunse notizia che una bambina bionda e riccia era scomparsa si pensò subito al pericolo rappresentato dagli orsi, mentre nessuno fece una piega quando la megera Baba Yaga si presentò coi progetti per costruire una casetta di pan di zucchero, con gabbie e un enorme forno… per cucinare i bambini: “per acchiappa-papparli, naturalmente, non per sport sarebbe crudele”.
Ed è proprio in questo delizioso cottage che si ritroveranno – nella prima delle tre storie raccolte nel libro –, oltre ad Hansel e Gretel (i figli del Real Guardaboschi), e la minuscola Poncetto Rosso, assediati da un Lupo Cattivo ricucitosi alla Rambo e la bellissima principessa Mathilda (un filo meno bella da quando sa di essere bella), in fuga dai piani omicidi della matrigna nascosti dietro Adorabili Sorrisi…

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