Storia ed estetica del busto di cera

14,00 

2019 • 80 pp. • brossura con alette • 12 x 19 cm • 3 ill. b/n
978-88-3367-034-8

Lingua: italiano

Storia ed estetica del busto di cera

 

Julius von Schlosser

a cura di Andrea Daninos, traduzione di Davide Tortorella

 

Due anni prima della pubblicazione nel 1911 della Storia del ritratto in cera, comparso sulle pagine del lussuoso «Jahrbuch» delle collezioni storico-artistiche asburgiche, Julius von Schlosser aveva anticipato i temi del suo celebre saggio in due densi articoli apparsi nel dicembre del 1909 e nel gennaio successivo sulle pagine del quotidiano viennese «Neue Freie Presse»: due puntate di un testo rimasto ignorato dai biografi dello studioso viennese e da quanti si siano occupati dell’argomento.
Come lo stesso Schlosser precisa, l’urgenza di pubblicare una sintesi dello studio che stava ultimando nasceva dal controverso caso del busto in cera di Flora, acquistato quello stesso anno da Wilhelm Bode per i musei di Berlino come opera di Leonardo, e che aveva dato vita a una polemica sulla sua autenticità, da subito dilagata oltre i confini del dibattito accademico in centinaia di articoli sulle pagine della stampa di tutta Europa. Quello dell’autenticità della Flora berlinese è un dibattito tuttora aperto, ma l’interesse di Schlosser, più che di prendere posizione, appare quello di difendere una sorta di primogenitura nello studio del ritratto in cera, un tema a lui caro e già brevemente affrontato tra l’altro nel celebre Raccolte d’arte e di meraviglie del tardo Rinascimento (1908).
Accompagna questa prima riedizione del testo di Schlosser, nella traduzione di Davide Tortorella, un testo di Andrea Daninos, già curatore dell’edizione annotata della Storia del ritratto in cera, che analizza genesi e contesto storico dello scritto, pubblicando inoltre due altri brevi articoli, mai riediti, dello stesso Schlosser e dello storico boemo Max Dvorák, apparsi sulle pagine della stessa «Neue Freie Presse». Ripubblicato qui per la prima volta a più di cento anni dalla sua comparsa, il testo di Schlosser fornisce un significativo contributo per la comprensione del metodo di lavoro del grande storico dell’arte viennese.

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Julius von Schlosser

Andrea Daninos