Santa Maria sopra Minerva

12,00 €

2019 • 112 pp. • brossura con alette • 15 x 21 cm, 120 ill. a colori
978-88-3367-024-9

Lingua: italiano

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Santa Maria sopra Minerva

Guida

 

a cura di Barbara Agosti, Aldo Galli e Silvia Ginzburg

 

La guida è dedicata alla chiesa di Santa Maria sopra Minerva, edificata dai domenicani a pochi passi dal Pantheon tra XIII e XIV secolo attorno a un antico oratorio dedicato alla Vergine, denominato “Minervium” per la prossimità con il tempio di Minerva Chalcidica. È da qui che proviene l’obelisco egizio rimontato da Bernini sulla groppa del celebre elefantino al centro della piazza antistante alla chiesa.

Esempio eloquente del carattere di palinsesto assunto nei secoli dalla decorazione nelle chiese romane, l’importantissima basilica domenicana conserva tracce di interventi dal Gotico all’età neoclassica che la guida illustra, ricostruendone le vicende edilizie e decorative, con una ricca campagna fotografica accompagnata da analisi concise e puntuali. Testi e fotografie offrono una rilettura aggiornata delle opere sia in rapporto alla storia dell’edificio e al suo ruolo nel panorama politico e culturale dell’urbe, sia nel contesto più ampio della storia dell’architettura, della pittura, della scultura dal XIII al XIX secolo.

La chiesa, che ospita i monumenti funerari di diversi pontefici – oltre alle tombe dei due membri della famiglia Medici, Leone X e Clemente VII, e di Benedetto XIII, i cenotafi di Paolo IV e Urbano VII – è particolarmente ricca di opere che documentano la storia della scultura dal Tre all’Ottocento: i sepolcri di Santa Caterina, che risiedette nella chiesa, e del pittore domenicano Beato Angelico, le splendide tombe all’antica della seconda metà del Quattrocento, il celebre Redentore di Michelangelo, la sontuosa cappella Aldobrandini, lo spettacolare cenotafio di suor Maria Raggi, concepito da Gian Lorenzo Bernini come un drappo sospeso a uno dei pilastri.

Tra i monumenti e le opere che testimoniano dell’importanza di Santa Maria sopra Minerva e dei rapporti privilegiati che intrattenne con Firenze fino al XVI secolo spiccano poi, per la pittura, la grandiosa cappella Carafa affrescata da Filippino Lippi, caso pressoché unico di una così ampia decorazione del primo Rinascimento conservatasi in una chiesa di Roma, la tavola di consacrazione della Confraternita dell’Annunziata dipinta da Antoniazzo Romano, la rutilante pala di Federico Barocci appena restaurata.

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Barbara Agosti

Aldo Galli

Silvia Ginzburg