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Architettura da camera

45,00  31,50 

2016 • 248 pp. • cartonato con sovraccoperta • 24,5 x 28,5 cm • 320 ill. a colori
978-88-99765-06-4

Lingua: Italiano
Il volume è disponibile anche in ingleseRoomscapes (978-88-97737-76-6)

Categorie: , Tag: , Product ID: 2316

Architettura da camera

 

Renzo Mongiardino

 

prefazione di Giovanni Agosti
a cura di Francesca Simone

 

Pubblicato nel 1993 da Rizzoli, Architettura da camera si può considerare un classico dell’architettura di interni.
A lungo esaurito, viene ora riproposto in una nuova edizione, curata dalla nipote di Mongiardino, Francesca Simone, che mantiene il testo originale ma rinnova in parte l’apparato iconografico e la veste grafica per renderli più aderenti al testo. Inoltre, sono stati aggiunti in appendice al libro,  su una carta differente, una quindicina di schizzi di mano di Mongiardino conservati nella Civica Raccolta delle Stampe «Achille Bertarelli» del Castello Sforzesco di Milano, cui sono stati donati alla morte dell’architetto.
Laureatosi con Gio Ponti nel 1942, dagli inizi degli anni Cinquanta Mongiardino si afferma come architetto realizzando alcune delle case più affascinanti della seconda metà del XX secolo, destinate ad una clientela internazionale e prestigiosa di colti collezionisti e grandi imprenditori tra cui Thyssen, Onassis, Agnelli, Safra, Zanussi, Valentino, Versace, Rothschild e Hearst. Contemporaneamente porta avanti la sua attività di scenografo per il teatro e per il cinema lavorando con Franco Zeffirelli, Peter Hall, Giancarlo Menotti, Raymond Rouleau.
Architettura da camera si articola in una serie di lezioni-racconto volte a spiegare metodo e canoni dell’architettura di interni. Riccamente illustrato da riferimenti storici alle dimore realizzate da Mongiardino, ciascun capitolo tratta di uno specifico problema (la stanza troppo alta, la stanza lunga) o di un fatto di gusto (quello per le rovine, ad esempio) per mostrare come affrontarlo e risolverlo: da un punto vista spaziale e di proporzioni prima, quindi attraverso la minuziosa progettazione di ogni dettaglio, alla cui esecuzione si sarebbero dedicati i fedeli artigiani che collaborarono costantemente con lui. Virtuosissimo creatore di spazi spettacolari, Mongiardino ha saputo accostare oggetti comuni e di antiquariato in un gioco magistrale di tessuti preziosi o dipinti, pannelli scolpiti e non e una gamma di trompe l’oeil grazie ai quali ottenere capolavori dai materiali poveri. Lo “stile Mongiardino” è ormai divenuto leggendario: tanto da essere oggetto di continue pubblicazioni sulle più importanti riviste di architettura e interni, ma anche su quelle di larghissima circolazione, come il magazine del «New York Times».

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Renzo Mongiardino

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Francesca Simone

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