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De Paris et d’ailleurs

35,00  24,50 

2016 • 128 pp. • cartonato con sovraccoperta • 24 x 28,5 cm • 121 tavv. a colori
978-88-97737-94-0

Lingua: trilingue italiano, francese, inglese

Categorie: , , Tag: , , , Product ID: 1779

De Paris et d’ailleurs

photographies | fotografie | photographies 1985-2015

 

Michel Paoli

prefazione di Edoardo Albinati

 

“Non è a prima vista facile individuare il tratto che unifica, in una serie compiuta, le fotografie di Michel Paoli. La peculiare messa a fuoco, per così dire, la nitidezza significativa di quelle forme tra loro diverse al punto da sembrare disparate (un campionario esistenziale che va dalle figure domestiche ai luoghi di vacanza ai viaggi alle suggestioni artistiche) si trova infatti nell’osservatore, è un processo mentale, o piuttosto un approccio, un modo di vedere le cose prensile e al tempo stesso umile, posto cioè al servizio delle immagini di cui si appresta a impossessarsi. Lo sguardo rivolto verso il mondo è carico di un duplice stupore: dapprima come meraviglia nei confronti della bellezza o singolarità di ciò che ci si accinge a fotografare, e in seguito come divertita e orgogliosa soddisfazione per l’esito del processo tecnico, per il suo risultato spettacolare. Come a dire che il mondo è già bello perché vario, ma la tecnica fotografica riesce a renderlo ancora più attraente e persino più vario. Dai visi dei bambini immersi nella lettura ai corpi riversi dei bagnanti, dalle balle di fieno sparse sulle colline ondulate alle gambe fuggevoli delle passanti parigine, questo sguardo registra golosamente ogni occasione di bellezza che gli si prospetta. È lo sguardo del raccoglitore, non dell’allevatore e nemmeno del cacciatore: la realtà non c’è bisogno di coltivarla né di infilzarla, perché i suoi frutti pendono gonfi dai rami e gli alberi danno miele, ce n’è di che sfamare intere popolazioni, di che riempire secoli di vita, e sempre ce ne sarà. Voglio dire che quella di Michel Paoli è una curiosità sensuale, un permanente esercizio di ammirazione verso ciò che l’esistenza fa ruotare sotto gli occhi di ciascuno quasi mettendoli alla prova, per scoprire cioè se erano capaci di catturarne l’aspetto più spettacolare, il godimento implicito che si può afferrare solo quando è gratuito, fine a se stesso, e stupisce per primo chi lo coglie. È il tipo di fotografia che si può tenere in tasca, nel portafogli, o esporre ingrandita cinquanta volte sulla parete di un museo.”

Dalla prefazione di Edoardo Albinati

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Michel Paoli

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