Promo

Il Museo della Frutta “Francesco Garnier Valletti”

32,00  22,40 

2007 • 272 pp. • brossura con alette • 20,5 x 20,5 cm • 29 tavv. a colori e 21 in bicromia
978-88-89854-051

Lingua: italiano

Categoria: Tag: , , , Product ID: 1936

Il Museo della Frutta “Francesco Garnier Valletti”

 

a cura di Daniele Jalla

 

Il Museo della Frutta “Francesco Garnier Valletti” raccoglie una delle maggiori collezioni pomologiche del nostro paese, con quasi 1400 modelli fra frutti, ortaggi e funghi. Predominano mele e pere, che da sole costituiscono oltre metà della collezione. Ben 1021 di questi frutti furono modellati in gesso, con aggiunta di altri materiali per aumentarne la resistenza, da Francesco Garnier Valletti (Giaveno 1808 – Torino 1889), insuperato maestro della pomologia artificiale.
Dopo un’iniziale carriera come creatore di fiori e frutta in cera per le corti di Milano, Vienna e San Pietroburgo, Garnier Valletti orientò i suoi interessi e capacità sempre più allo studio scientifico dei frutti – accanto ai disegni preparatori ne annotava infatti proprietà, tempi di maturazione e raccolta, e denominazioni – e alla riproduzione sempre più esatta, finanche nel peso del frutto e nella mimesi delle caratteristiche tattili della superficie. Il valore estetico e scientifico di questa collezione, grazie al recente riordino e restauro e all’allestimento come Museo della Frutta all’interno del Palazzo degli Istituti Anatomici di Torino, è ora apprezzabile anche dal pubblico. L’accento sulla biodiversità e il conseguente interesse per le varietà locali e tradizionali la rendono particolarmente attuale, oltre che spettacolare.
Il volume contestualizza l’opera di Francesco Garnier Valletti e la storia della collezione all’interno del clima positivista che caratterizzò il secolo XIX, e che vide fiorire, anche in campo agricolo, gli studi scientifici volti a migliorare qualità e produttività.
A partire dalla creazione dell’Orto Botanico nel 1729, seguita dall’insediamento dei vivai Burdin nel 1822, dalla collocazione nel parco del Valentino delle Serre municipali, fino allo spostamento dell’Accademia di Agricoltura con i suoi orti sperimentali (1866) e alla creazione della Regia Stazione Chimico-Agraria Sperimentale di via Ormea (1871), il quartiere torinese di San Salvario che divenne il fulcro della ricerca botanica e della sperimentazione agronomica in Piemonte. A questa stratificata vicenda è dedicata la prima parte del volume.
La seconda parte è invece dedicata alla figura di Garnier Valletti, alla collezione pomologica (che fu acquistata dalla Stazione Chimico-Agraria Sperimentale), alle tecniche di fabbricazione dei frutti e al loro restauro.
La terza sezione contiene una breve sintesi della storia dell’agricoltura che permette di apprezzare maggiormente la vicenda e lo sviluppo della Regia Stazione Chimico-Agraria Sperimentale di via Ormea poi trasformata (1953) in Sezione Operativa dell’Istituto Sperimentale per la Nutrizione delle Piante di Roma, ancor oggi operante.
La quarta sezione ripercorre l’intero percorso che ha condotto alla realizzazione del Museo, documentando le attività di catalogazione, restauro e ricerca tra tutela e valorizzazione non solo della collezione pomologica, ma dell’intero patrimonio storico scientifico dell’Istituto.