18,00 

2010 • 172 pp. • brossura • 14,5 x 23 cm • fascicolo di 8 pp. allegato
978-88-89854-57-0

Lingua: italiano

In allegato il saggio Dante Isella e gli Archivi Pisani Dossi di Niccolò Reverdini

Categoria: Tag: Product ID: 2050

La lingua e lo stile di Carlo Dossi

Edizione facsimile del volume Ricciardi, «Documenti di filologia», 3, 1958

 

Dante Isella

 

In occasione del centenario della morte di Carlo Dossi si rende nuovamente disponibile in un’accurata edizione facsimile un introvabile tesoro di filologia: La lingua e lo stile di Carlo Dossi di Dante Isella, che il maestro Gianfranco Contini volle come terzo volume nella collana Ricciardi dei «Documenti di filologia», pubblicato nel “mese di giugno MCMLVIII” per i tipi della stamperia Valdonega di Verona.

Questo primo lavoro di Isella deriva dalla sua tesi di laurea, discussa a Firenze nella primavera del 1947. L’impostazione critica fu suggerita al giovane, appassionato lettore del Dossi da un memorabile corso sulla Stilkritik di Leo Spitzer tenuto a Friburgo da Gianfranco Contini. Un rigoroso e nuovo metodo di lavoro trovò applicazione nello studio del grande scrittore lombardo, comprovando con gli strumenti raffinati della linguistica storica, della dialettologia e della critica variantistica (quest’ultima esemplarmente applicata alle due redazioni dell’Altrieri: 1868 e 1881), i più alti risultati dell’estetica crociana, rafforzati, nei loro esiti migliori, da una salda prospettiva storica. Si trattava, ancora una volta, di riuscire ad essere “postcrociani senza essere anticrociani”, assegnando al Dossi il suo seggio di classico del secondo Ottocento, nel segno di un espressionismo affacciato sugli esperimenti linguistici di Gian Pietro Lucini, Carlo Linati e Carlo Emilio Gadda.

Carlo Dossi è stato uno dei maggiori scrittori italiani del secondo Ottocento. Partecipò giovanissimo al movimento della Scapigliatura e fu diplomatico sotto i governi Crispi. Dal 1896 si ritirò a Corbetta. Tra le sue opere più famose: l’Altrieri (1868), la Desinenza in A (1878 e 1884), Amori (1887) e le postume Note Azzurre (1964).

Vedi la scheda dell’autore

Dante Isella