La vita di Giovanni Morelli nell’Italia del Risorgimento

35,00 

2019 • 272 pp. • brossura • 16.5 x 24 cm • 63 tavv. a colori, 50 ill. b/n
978-88-3367-068-3

Lingua: italiano

Il volume è disponibile anche in inglese (978-88-99765-95-8)

La vita di Giovanni Morelli nell’Italia del Risorgimento

 

Jaynie Anderson

 

Lo storico dell’arte Giovanni Morelli (1816-1891) è celebre per aver inventato un modo scientifico per attribuire le opere d’arte del Rinascimento, il così detto «metodo morelliano».
Nato a Verona da genitori svizzeri di fede protestante, compie i primi studi ad Aarau, in Svizzera, quindi si laurea in Scienze all’università di Monaco di Baviera. Negli anni Quaranta torna in Italia per prendere parte alle guerre e ai moti del Risorgimento, prima come soldato, partecipando alle Cinque Giornate di Milano (1848), poi come diplomantico, a capo della guardia cittadina di Bergamo (1859), nella difesa – con Daniele Manin – della Repubblica di Venezia, e infine nell’ultima battaglia, tra i ghiacciai dello Stelvio (1866).
Negli anni Sessanta, per quattro volte, Morelli viene eletto deputato del primo governo democratico italiano. Nelle vesti di politico, si dedica alla salvaguardia del patrimonio e inventa il suo famoso metodo comparativo come strumento per preservare i beni culturali italiani dopo le devastazioni delle guerre risorgimentali. L’invenzione del suo metodo va così di pari passo con lo sviluppo della scienza della conservazione. Nel 1873 viene eletto al Senato, dove continua la sua solerte attività per la tutela delle opere del Rinascimento.
Tra i tanti amori della sua vita, ci sono anche grandi donne, come Clementina Frizzoni, Laura Acton e l’imperatrice Vittoria, anche se non prende mai moglie. Alla sua morte, lascia in eredità la sua collezione all’Accademia Carrara di Bergamo, sua amata città d’adozione, nonché luogo natale di sua madre, Ursula Zavaritt.

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Jaynie Anderson

Eventi

Accademia Carrara – 13 novembre 2019