La Germania di Tacito da Engels al Nazismo

15,00 €

2019 • 96 pp. • brossura • 12 × 19 cm
978-88-3367-072-0

Lingua: italiano

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La Germania di Tacito da Engels al Nazismo

Luciano Canfora

 

Con la sua Germania Tacito descrisse il mondo germanico per cercare di capirlo e di farlo comprendere, pur nella consapevolezza che esso sarebbe stato fuori (e contro) la civiltà di Roma. Il libro mostra come, con propositi e orizzonti diversi, sia Engels che alcune frange dell’élite nazionalsocialista guardarono all’opuscolo tacitiano rimarcando questa diversità.
La storia della ricezione di Tacito nel mondo germanico, del resto, è un elemento non secondario nella storia della cultura tedesca e della formazione di una coscienza nazionale in Germania. Istanza radicata all’interno della cultura tedesca, il desiderio di “liberarsi da Roma” (Los vom Rom) assumeva un significato preciso: rifiutare una oppressione che si era riproposta in varie forme nel corso del tempo, fino all’esperimento imperiale di Napoleone III. Ma anche questa reazione poteva, a sua volta, assumere connotazioni ambigue – e brutalmente razziali – come accadde appunto nella mitizzazione degli «antichi Germani» da parte delle SS di Himmler.

La collana «Storie» mira a dare voce a ricerche fresche e a restituirla a classici forse un po’ dimenticati ma ancora capaci di orientare la comprensione dei rapporti tra passato e presente. La semplicità del suo nome nasconde perciò una scommessa: contro gli steccati cronologici e disciplinari che frammentano oggi gli studi e quelli, apparentemente insormontabili, che dividono gli storici dal loro pubblico, i libri di questa collana si riconoscono per la loro capacità di sconfinare in territori che sembrano tra loro lontani, sorprendendo il lettore, ma cercando allo stesso tempo di appassionarlo. «Storie», insomma: al plurale e senza aggettivi.

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Luciano Canfora