Gaudenzio a Milano

19,90 

2016 | 180 pp. | brossura | 17 x 24 cm | 38 tavv. col.
ISBN: 978-88-97737-83-4

Lingua: italiano

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Gaudenzio a Milano

 

Rossana Sacchi

 

Gaudenzio a Milano è il primo profilo, fitto di novità, dell’ultimo scorcio della carriera di Gaudenzio Ferrari (Valduggia c. 1485 – Milano 1546), un grandissimo pittore e non meno grande scultore che, prima di trasferirsi a Milano, aveva lasciato la sua potente impronta nel Piemonte Orientale e nella Lombardia alpina. Qui occorre cercarlo in Santa Maria delle Grazie e al Sacro Monte di Varallo, in Valtellina, a Novara, a Casale Monferrato, a Vercelli e in altri luoghi ancora. I risultati delle indagini compresi in questo volume, frutto di trentennali ricerche, si concentrano sugli anni estremi dell’artista che dal 1533, dopo i successi conseguiti, aveva stabilito un legame di committenza con l’ultimo duca Sforza, Francesco II, a Vigevano. Poco dopo, Gaudenzio approda a Milano (sono gli anni delicati del ritorno dello Stato sforzesco sotto il dominio di Carlo V) dove per un decennio – fino alla morte – lavora per le élites della vecchia e della nuova guardia e impianta un’attiva bottega, di cui si cominciano a mettere a fuoco i contorni. Si vedono scorrere in queste pagine innumerevoli episodi di tanto lavoro: vengono alla ribalta i committenti dell’artista, che a Milano sembra limitarsi solo al mestiere di pittore, passando dai Gallarati alla Confraternita di Santa Corona, da Paolo da Cannobio ai Trivulzio, al Comune di Milano ad altri ancora. Sono raccontati da punti di vista diversi, e in molti casi per la prima volta. Sullo sfondo sta incombente la questione capitale: come e perché a Milano lo stile di Gaudenzio, in precedenza tanto accostante e umano, si modifica? A quali esigenze – artistiche, ma anche religiose – deve fare fronte in un’Italia mutata e percorsa da tante inquietudini?

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Rossana Sacchi