Il corpo e l’anima

45,00 €

2020 • 512 pp. • brossura • 24 × 29 cm • 330 ill. a colori
978-88-3367-106-2

Catalogo della mostra
Milano, Castello Sfozesco, autunno 2020

Lingua: italiano

Il corpo e l’anima

Da Donatello a Michelangelo. Sculture italiane del Rinascimento

 

a cura di Marc Bormand, Beatrice Paolozzi Strozzi, Francesca Tasso

 

Il catalogo della mostra parigina (Louvre) e milanese (Castello Sforzesco), incentrato sulla scultura, ma in continuo raffronto con la pittura e le arti grafiche, illustra i temi cardine dei maggiori capolavori realizzati in Italia dalla seconda metà del Quattrocento all’inizio del Cinquecento. Il volume si configura come naturale prosecuzione della Primavera del Rinascimento, l’esposizione tenuta al Louvre e al Museo del Bargello (2013-14), dedicata alla scultura fiorentina nel primo Rinascimento, dal 1400 al 1460.
Dalla metà del Quattrocento, il panorama artistico italiano si fa più complesso: le coordinate geografiche sono più ampie e, oltre al focus sulla scultura fiorentina (con Donatello), viene presa in esame gran parte dell’Italia settentrionale (Venezia, Milano, Pavia, Padova e Bologna), ma anche Roma.
La scultura fiorentina infatti, che si era dapprima imposta come punto di riferimento, in questa fase vede cambiare il proprio ruolo poiché alcuni dei maggiori scultori iniziano a viaggiare e il loro stile e le loro idee finiscono per influenzare le preesistenti tradizioni locali dando origine a nuove scuole scultoree.
I nuovi linguaggi artistici hanno alcune caratteristiche comuni: il rapporto con l’antichità greco-romana, soprattutto nella rappresentazione della grazia e della passione, l’espressione del pathos, le qualità teatrali delle opere religiose e la ricchezza simbolica delle opere profane.
L’interesse degli scultori si concentra sull’essere umano, tanto dal punto di vista estetico, del corpo e dei suoi movimenti, quanto dal punto di vista dei sentimenti più intimi, indagati con profondità e delicatezza.
Il catalogo comprende, tra le altre, opere di Donatello, Antonio Pollaiolo, Bertoldo di Giovanni, Giovanfrancesco Rustici, Francesco di Giorgio Martini, Guido Mazzoni, Bartolomeo Bellano, Cristoforo Solari, Tullio Lombardo, Andrea Riccio, Bambaia, Sansovino e infine Michelangelo, la cui scultura è la massima espressione dello sviluppo del nuovo stile che si configurerà nel classicismo romano.

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Marc Bormand

Beatrice Paolozzi Strozzi

Francesca Tasso