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Chimera relocated

12,00  8,40 

2017 • 80 pp. • brossura con alette • 16,5 x 24 cm • 45 ill. a colori
978-88-99765-53-8

Lingua: italiano

Il volume è disponibile anche in inglese (978-88-99765-55-2)

Catalogo della mostra
Firenze, Palazzo Vecchio, 28 marzo – 27 aprile 2017

Chimera relocated

Vincere il mostro

 

a cura di Sergio Risaliti e Valentina Zucchi

 
In occasione del G7 dei Ministri della Cultura a Firenze, il Polo Museale della Toscana e il Comune di Firenze hanno realizzato una piccola ma significativa mostra a Palazzo Vecchio dedicata alla Chimera di Arezzo.
La celebre scultura, un bronzo votivo etrusco degli inizi del IV secolo a.C., fu rinvenuta nel 1553 nella città di Arezzo e fu subito trasferita a Firenze per volere del duca Cosimo I de’ Medici (granduca dal 1569), che la fece poi collocare nella sala dedicata a papa Leone X de’ Medici nel palazzo di residenza del principe, sede del governo dello stato mediceo. La Chimera secondo l’intento di Cosimo doveva testimoniare la presunta (e promossa) continuità del potere dai tempi dell’antica dominazione etrusca sino all’attuale governo ducale, in cerca di nobili e antiche origini.
La Chimera rimase in Palazzo Vecchio sino al 1718, quando venne trasferita nella Galleria degli Uffizi (dove venne completata con la coda serpentina mancante al momento del ritrovamento), per entrare poi a far parte stabile, dal 1870, delle raccolte del Museo Archeologico Nazionale di Firenze, del quale costituisce il numero 1 dell’inventario e una delle principali glorie. Per questo motivo, è stata esposto raramente al di fuori del Museo Archeologico. Ciò ha reso la mostra in Palazzo Vecchio, allestita proprio nella sala dove la scultura è rimasta collocata per quasi due secoli, un evento eccezionale e non ripetibile.
Il catalogo presenta saggi di approfondimento sul contesto storico-artistico della Firenze medicea, sulla fortuna dell’opera dal suo ritrovamento, sul busto di Cosimo I di Baccio Bandinelli e sulla sala di Leone X in Palazzo Vecchio.
 

Vedi le schede dei curatori

Sergio Risaliti

Valentina Zucchi