L’Arioste et les arts

48,00 

2012 • 328 pp. • cartonato • 21 x 26,5 cm • illustrato
978-88-89854-68-6

Lingua: francese

In coedizione con musée du Louvre

L’Arioste et les arts

 

prefazione di Gianni Venturi
a cura di Michel Paoli, Monica Preti

 

L’Orlando furioso non è solo uno dei capolavori della letteratura rinascimentale italiana, ma è anche un’opera che nel corso dei secoli ha ispirato generazioni di autori in tutti gli ambiti artistici: dalla pittura alla scultura, dall’opera all’arte dei giardini, dal balletto alle arti decorative o ancora alla cultura popolare. Alla fine del Settecento lo riconosceva lo stesso Voltaire, rendendo omaggio alle qualità straordinariamente pittoriche del poema ariostesco (“cet Arioste est mon homme, ou plutôt un dieu comme disent messieurs de Florence, il divin’Ariosto”). Sembra dunque quasi paradossale l’affermazione di un pittore come Delacroix, che pure aveva in più d’una occasione tratto ispirazione dall’Orlando furioso, che l’Ariosto usava a tal punto i mezzi espressivi della letteratura da rendere il suo testo sostanzialmente intraducibile per un pittore (“L’Arioste peint tellement avec les moyens de son art, il abuse si peu du pittoresque, de la description interminable qu’on ne peut rien lui dérober”).

Ecco una delle contraddizioni con cui il volume intende confrontarsi: la questione delle influenze reciproche fra i diversi domini artistici, che parrebbero impermeabili fra loro, e che viceversa intessono relazioni complesse, tanto da stimolarsi spesso a vicenda. Intorno a questo nodo problematico, il volume – riccamente illustrato – raccoglie venti saggi scritti da altrettanti specialisti di fama internazionale, che prendono in considerazione il poema nel contesto politico e culturale della Ferrara estense, i ritratti dell’Ariosto nella letteratura e nella pittura, la presenza delle arti figurative nell’Orlando furioso, le modalità e le forme di migrazione dal testo alle immagini (dalle edizioni illustrate alla maiolica istoriata, dai teatri della memoria – gallerie di immagini letterarie e pittoriche –, alle ibridazioni dei temi ariosteschi nella pittura francese dell’Ottocento), infine la feconda fortuna dell’Ariosto nelle altre arti (l’Ariosto a Bomarzo o rivisitato da Molière per le feste a Versailles e ancora le peregrinazioni di Orlando nei libretti d’opera…).

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Michel Paoli

Monica Preti