Valentin de Boulogne

39,00 

2017 | 288 pp. | brossura con alette | 23 x 28 cm | 144 illustrazioni a colori
ISBN: 978-88-99765-24-8

Lingua: francese

Catalogo della mostra
Parigi, Musée du Louvre, dal 22 febbraio al 22 maggio 2017

Esaurito

Valentin de Boulogne

Réinventer Caravage

 

a cura di Annick Lemoine, Keith Christiansen, Sébastien Allard

 

La mostra monografica che si è tenuta al Metropolitan Museum ad ottobre 2016 ed è arrivata al Louvre nel febbraio 2017, di cui questo prezioso volume costituisce il catalogo, è la prima dedicata al grande pittore caravaggesco Valentin de Boulogne (1591-1632).
Dopo la morte di Caravaggio, nel 1610, lo spagnolo Jusepe de Ribera e il francese Valentin sono i due più importanti protagonisti della pittura naturalista a Roma. A differenza di Ribera, che nel 1616 si stabilisce a Napoli – all’epoca sotto la dominazione spagnola –, l’intera carriera di Valentin si svolge a Roma, dove diventa uno degli artisti prediletti della famiglia Barberini. Per quest’ultima dipinge una della opere più sorprendenti del XVII secolo, L’Allegoria dell’Italia (oggi all’Istituto Finlandese di Roma) e riceve, insieme con Nicolas Poussin, la prestigiosa commissione di una pala per San Pietro (Pinacoteca Vaticana). L’installazione di questa pala e di quella di Poussin susciterà un grande dibattito – che perdurerà per i tre secoli seguenti – sulle virtù di un’arte naturalista, celebrante il colore, in opposizione a uno stile classico, fondato sul disegno. La fama postuma di Valentin cresce improvvisamente. Solo due settimane dopo la sua morte, avvenuta prematuramente nel 1632, il mercante-incisore François Langlois, alla ricerca di capolavori di grandi maestri per alcuni collezionisti, viene informato da Pierre Lemaire che: «non si riescono a trovare suoi dipinti, e se si trovano, bisogna pagarli quattro volte quello che costavano prima». Ciononostante il cardinale Mazzarino riesce a raccogliere non meno di nove tele dell’artista, che entreranno nelle collezioni reali dopo la sua morte e costituiranno in seguito uno dei fiori all’occhiello della collezione del Louvre. Nel XIX secolo lo stile innovatore dell’artista diventa un punto di riferimento per Courbet e Manet, ferventi difensori dell’arte d’après nature. Sebbene la sua carriera troppo breve si svolga interamente a Roma, Valentin può dunque essere considerato una figura centrale nella storia della pittura francese ed europea.

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Annick Lemoine

Keith Christiansen

Sébastien Allard