Quattro Veronese venuti da lontano

15,90 

2014 | 80 pp. | brossura | 21 x 28 cm | 89 illustrazioni a colori
ISBN: 978-88-97737-50-6

Lingua: italiano

Catalogo della mostra
Vicenza, Palladio Museum, dal 5 luglio al 5 ottobre 2014

Quattro Veronese venuti da lontano

Le Allegorie ritrovate

 

a cura di Vittoria Romani

 

Il Palladio Museum di Vicenza partecipa alle celebrazioni veronesiane previste da luglio in tutto il Veneto con una proposta che ha caratteristiche di assoluta eccezionalità.
In collaborazione con La Venaria Reale, presenta infatti due meravigliose tele di Paolo Veronese (Verona, 1528 – Venezia, 1588) appartenute probabilmente a un palazzo pubblico veneziano e disperse già in epoca antica. L’eccezionale ritrovamento è dovuto al lavoro scientifico nelle università di Milano e di Padova dei docenti Giovanni Agosti, Jacopo Stoppa e Vittoria Romani e della studentessa Cristina Moro.
È stata quest’ultima, impegnata in una tesi guidata da Agosti sui beni artistici della Villa San Remigio a Verbania (Lago Maggiore), a interrogarsi su due dipinti genericamente definiti come «veronesiani» patrimonio della dimora, con un valore venale stimato, solo l’anno scorso, di appena settemila euro.Si tratta invece di due splendidi originali di mano del maestro e non certo opere di bottega. Le due tele (di circa 200 per 110 centimetri) facevano parte di un ciclo noto finora soltanto tramite modeste copie e raffigurano due allegorie: la Scultura, una donna che guarda un putto che regge una statuetta e una stecca da scultore, e probabilmente la Geografia, un uomo in abiti orientali che stringe una sfera armillare ed ha ai suoi piedi un grande mappamondo. La Villa San Remigio a Pallanza, una frazione di Verbania, fu costruita in occasione del matrimonio che nel 1896 coronò la contrastata storia d’amore fra il marchese partenopeo Silvio Della Valle di Casanova e Sophie Browne, pittrice e scultrice di origine irlandese. I due raccolsero nella villa una straordinaria collezione d’arte, e la circondarono con un complesso di giardini tematici affacciati sul Lago Maggiore. Per iniziativa della Regione Piemonte, oggi proprietaria della Villa San Remigio, le due tele di Verbania sono state ricoverate in restauro nel Laboratorio di La Venaria Reale. Nel progetto di ricerca è stato coinvolto anche il Centro Internazionale di Studi di Architettura Andrea Palladio di Vicenza, data la fertile consuetudine tra Palladio e Veronese, l’uno chiamato a progettare le architetture, il secondo a decorarne gli interni. Di qui l’idea di proporre a Vicenza le due opere ritrovate a Pallanza, fresche di indagini e di restauro. In mostra, accanto ai due Veronese ritrovati, sarà ricostruito anche il contesto collezionistico della Villa San Remigio, con preziose immagini d’epoca e due opere che Umberto Boccioni dipinse nel 1916 durante il soggiorno in villa.
Il Palladio Museum è inoltre risuscito attraverso febbrili trattative con il Los Angeles County Museum of Art a ottenere – nonostante i tempi strettissimi – il prestito di due dipinti di Paolo Veronese, acquistati dal museo californiano nel 1973: si tratta delle altre due Allegorie che componevano il ciclo accanto ai due Veronese ritrovati a Pallanza.
I quattro dipinti saranno così riuniti per la prima volta dopo secoli.

Rassegna stampa

Vedi la scheda della curatrice

Vittoria Romani