Un mestiere semplice

10,00 

2016 | 96 pp. | brossura con alette | 12 x 19 cm | 2 ill. b/n
ISBN: 978-88-97737-93-3

Lingua: italiano

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«Un mestiere semplice»

Ricordi di un libraio antiquario

 

Carlo Alberto Chiesa

 

Libraio antiquario tra i più importanti del Novecento milanese, Carlo Alberto Chiesa (1926-1998) è stato per molti anni un punto di riferimento non solo per bibliofili e collezionisti ma anche per gli storici del libro e i filologi più illustri. E fu infatti Giuseppe Billanovich, che teneva la cattedra di filologia medievale ed umanistica all’Università Cattolica di Milano, ad invitare Chiesa – all’inizio degli anni Novanta – a parlare della sua professione e dei suoi incontri intellettuali.
Qui si pubblica per la prima volta il memorabile discorso che Chiesa tenne sulla sua vita nel mondo dei libri. Dagli esordi, nel secondo dopoguerra, in una Milano animata da fervori culturali, attraverso le tappe fondamentali della sua carriera, a Parigi e a Londra, per poi tornare a Milano. Questo testo è un viaggio – ricco di aneddoti curiosi e divertenti – raccontato con l’understatement di un milanese d’altri tempi per il quale «la vita […] è stata anche e soprattutto una storia di uomini intelligenti, sensibili, colti, a volte curiosi e bizzarri».
E difatti la narrazione è arricchita da una serie di ritratti indimenticabili di alcuni dei più grandi bibliofili e librai antiquari incontrati da Chiesa: da Tammaro De Marinis, il principe dei bibliofili italiani a cui si deve il rientro in Italia della Bibbia di Borso d’Este, a Madame Denise, la«libraia-cocotte» parigina specializzata in libri di ornitologia e botanica, da Spartaco Asciamprener, bibliofilo e studioso che possedeva una piccola vetreria al Lorenteggio e che, quando era a corto di soldi, scambiava i«pagherò» di commesse (una di 8500 bottiglie di gazzosa in cambio del Secretum di Petrarca del 1474), a Karl Kup, il celebre bibliotecario della Spencer Collection della New York Public Library che ogni anno viaggiava sei mesi per tutto il mondo, dal Giappone all’Egitto, per acquistare manoscritti e prime edizioni.
Narrati con brio sono anche incredibili episodi di una vita tra le carte: come quando in piazza Dal Verme un baule dal fondo marcio si rompe e le lettere della contessa di Castiglione, acquistate a Genova da Chiesa, offrendo tutti i propri averi, si disperdono nella piazza ventosa. Oppure la gustosa scena in cui il libraio Deschamps, specializzato in libri per bambini, lo caccia dalla sua bottega nella Cour de Rohan perché intento a giocare per terra con vecchi giocattoli (lo stesso Deschamps che, comunista accanito, quasi ogni lunedì aveva il volto tumefatto perché, sempre in prima fila, veniva picchiato dai poliziotti parigini!).

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