Un Lotto riscoperto

15,00 

2017 | 120 pp. | brossura con alette | 16,5 x 24 cm | 61 ill. e 13 tavole a colori
ISBN: 978-88-99765-35-4

Lingua: italiano

Catalogo della mostra
Bergamo, Accademia Carrara, dal 3 dicembre 2016 al 26 febbraio 2017

Un Lotto riscoperto

 

a cura di Emanuela Daffra, Paolo Plebani

 
A dispetto della sfortuna che ha colpito l’artista in vita e per molto tempo dopo la morte, durante il secondo dopoguerra la figura di Lorenzo Lotto (Venezia, 1480 circa – Loreto, 1556 o 1557) è stata oggetto di una radicale rivalutazione critica. Alla pionieristica esposizione tenuta a Venezia nel 1953 sono seguiti studi, monografie, convegni, campagne di restauro, nonché mostre di taglio monografico che hanno avuto un ottimo riscontro di pubblico.

L’esposizione Un Lotto riscoperto e il catalogo che l’accompagna intendono approfondire un momento ben preciso del percorso di Lotto, una fase che coincide con gli ultimi anni trascorsi dal pittore a Bergamo. La mostra è costruita intorno a un importante inedito dell’artista che si collega a una delle sue imprese più celebri, la realizzazione dei disegni per le tarsie eseguite da Gianfrancesco Capoferri per il coro ligneo della Basilica di Santa Maria Maggiore a Bergamo.

Il Luogo Pio Colleoni di Bergamo custodisce una tarsia lignea, raffigurante la Creazione, creduta sinora una replica antica, ma successiva, di una delle tarsie degli stalli del coro di Santa Maria Maggiore. L’oggetto si è rivelato a un esame più attento di pregevole esecuzione ed è possibile riconoscervi una delle tarsie che, come attestano le fonti documentarie, furono realizzate a titolo di saggio e direttamente profilate da Lotto per essere sottoposte all’approvazione dei Consiglieri del Consorzio della Misericordia Maggiore di Bergamo, committente dell’opera. La mostra ruota intorno a questo capolavoro ritrovato, testimonianza significativa di una impresa come quella del coro che rappresenta, per tante ragioni, ma soprattutto per lo straordinario universo narrativo e simbolico dispiegatovi dall’artista, un apice della stagione bergamasca e dell’intera carriera di Lotto.

A completamento del percorso espositivo, oltre ai dipinti di Lotto dell’Accademia Carrara, vi saranno altre opere eseguite negli anni terminali del soggiorno a Bergamo. Dipinti nei quali si ritrova quella felice vena narrativa e quella singolare attitudine a elaborare immagini non convenzionali che caratterizza anche le invenzioni per le tarsie di Santa Maria Maggiore.

L’esposizione si ripromette di approfondire, alla luce dei nuovi ritrovamenti, la vicenda del coro di Santa Maria Maggiore, ma intende anche mettere nuovamente a fuoco la stagione bergamasca di Lotto allargandosi alla città attraverso una rete d’itinerari che consentiranno l’accesso ai luoghi in cui rimangono testimonianze dell’attività del pittore.

Contenuti extra

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Emanuela Daffra

Paolo Plebani