L’éveil d’une nation

35,00 

2017 | 248 pp. | brossura con alette | 24 x 28,5 cm | 144 ill. a colori
ISBN: 978-88-99765-25-5

Lingua: francese

Catalogo della mostra
Tunisi, Palazzo Qsar es-Saïd, dal 27 novembre 2016 al 27 febbraio 2017

Categorie: , , Tag: Product ID: 2035

L’éveil d’une nation

 

a cura di Ridha Moumni

 

In occasione del sessantenario dell’Indipendenza e del quinto anniversario della rivoluzione dei Gelsomini, la fondazione Rambourg e lo storico dell’arte Ridha Moumni fanno luce, attraverso questa mostra e il catalogo che l’accompagna, su quello che fu un altro periodo cardine della storia tunisina: quello delle grandi riforme del XIX secolo, portate avanti dagli ultimi bey della Tunisia ottomana, che condussero il paese verso la modernità.
Aperto per la prima volta al pubblico, il meraviglioso palazzo Qsar es-Saïd, ultima residenza dei sovrani bey prima dell’avvento del protettorato, diventa così lo scrigno per ospitare capolavori d’eccezione, testimonianza degli aspetti della vita culturale, politica e sociale della Tunisia tra 1831 e 1881: sarà così finalmente svelato un pezzo di storia dimenticato.
I dipinti esposti, di eccezionale qualità, sono i protagonisti indiscussi, ma dialogano anche con costumi d’epoca, mobili, disegni, manoscritti, fotografie e ceramiche, così da offrire al visitatore un vero e proprio incontro vis-à-vis con la storia della Tunisia. Tutti questi oggetti, appartenuti alla vecchia classe dirigente oppure donati da sovrani stranieri, danno un’idea spettacolare e oggettiva di quella che doveva essere la situazione culturale e politica del paese nel XIX secolo. Essi sono infatti testimonianza della raffinatezza e della ricchezza dell’arte alla corte tunisina che, dal punto di vista artistico, era un incrocio di influenze europee ed ottomane.
I prestiti di cui la mostra beneficia sono eccezionali: dalle collezioni nazionali tunisine, ai collezionisti privati (di Tunisia e Marocco), dal musée de Lalla Hadria di Djerba al Palazzo del Quirinale di Roma.
Per la prima volta sono infine presentati al grande pubblico i testi fondamentali alla base della costruzione dello stato moderno tunisino: il testo di abolizione della schiavitù, il patto fondamentale «Ahd al-Aman» sui diritti civili e il «Dostour» del 1861, la prima costituzione del mondo arabo-musulmano.

Vedi la scheda del curatore

Ridha Moumni