Alfagatto

19,00 

2014 | 128 pp. | cartonato in plancia | 21 x 28 cm | 28 tavv. a colori
ISBN: 978-88-97737-15-5

Lingua: italiano

Il volume è disponibile anche in inglese (ISBN 978-88-97737-17-9) e in francese (ISBN 978-88-97737-16-2)

Alfagatto

Gabriella Gallerani, Paola Gallerani

 

Gli Alfagatti sono una razza speciale: sono, innanzitutto, i gatti di razza (e non) dipinti pelo per pelo, è il caso di dirlo, dall’illustratrice scientifica Gabriella Gallerani, in ordine alfabetico. A ciascuno la propria lettera per arrampicarsi, nascondersi, stiracchiarsi, giocare, sbadigliare o semplicemente stare in posa: e allora A come Angora, B come Bengala, C come Ceylon, D come Devon Rex… G come gatto (e come cosa sennò?), e ancora M come Maine Coon, P come Persiano, S come Siamese… fino a Zzzz come le 18/20 ore che un gatto trascorre quotidianamente a dormire. Ma gli Alfagatti sono anche “i” gatti che hanno fatto la storia… e la letteratura, il cinema, i fumetti, la musica e, naturalmente, la felicità degli autori che hanno condiviso la vita con loro. Siano essi tigrati o pointed, rossi o neri, randagi o di razza, questi gatti hanno tutti una cosa in comune: hanno tutti un Nome. E allora ecco un alfabeto di oltre 600 gatti “alfa”, con altrettante piccole storie “spulciate” da Paola Gallerani: senza Apollinaris, Bébert, Boise, Catarina, Giuseppe, Murr e Williamina, Twain, Céline, Hemingway, Poe, Morante, Hoffmann e Dickens avrebbero scritto allo stesso modo? E se siamo certi che si debba a Pulcinella La Fuga del Gatto per clavicembalo composta da Domenico Scarlatti, senza Elvis (il gatto, altrimenti sarebbe una vera domanda retorica), John Lennon avrebbe composto quelle stesse canzoni? Se non ci fosse stato Spithead, Newton avrebbe inventato la gattaiola? Gatti muse, nel senso più tradizionale, ma certo anche Micetto, che si nascondeva nelle sottane di papa Leone XII, Brillant, l’angora prediletto di Luigi XV, Jock che assisteva Churchill nei consigli di guerra, e Socks che ha abitato alla Casa Bianca con Clinton avranno contribuito a ispirare non poche decisioni. E se Mitsou e Marcus sono i gatti di famosi attori (Marilyn Monroe e James Dean), Orangery e Pyewacket sono attori famosi (Colazione da Tiffany e Una strega in Paradiso). CC, il primo gatto clonato, e Bouhaki il primo gatto scolpito sono invece gatti da primato, mentre All Ball è il primo gatto di un primate, la gorilla Koko. Infine, che ne sarebbe di Alice senza il gatto del Cheshire, o di Titti senza Silvestro? Perché anche i nomi di gatti “inventati” hanno posto in questo libro che è insieme un ritratto inedito, per stile e bellezza delle illustrazioni, dell’aspetto di alcune delle più affascinanti “tigri in casa” e un repertorio delle caratteristiche memorabili e uniche che rendono ogni gatto degno di un Nome.

Sfoglia anteprima

Vedi le schede delle autrici

Gabriella Gallerani

Paola Gallerani

Rassegna stampa